Redditi di lavoro dei dilettanti confermata la soglia di esenzione a 10mila euro

Il nuovo impianto non introduce modifiche fiscali delle Asd/Ssd confermando i principali benefici del mondo sportivo, quali il regime di decommercializzazione dei corrispettivi specifici e quello forfettario.

E’ stata infatti confermata la decommercializzazione dei corrispettivi delle attività, in attuazione degli scopi istituzionali verso gli iscritti. E restano in vigore le norme sulla non applicabilità della ritenuta del 4% sui contributi in favore di Asd/Ssd; sull’assoggettamento a imposta di registro in misura fissa degli atti costitutivi e di trasformazione delle stesse società.

Inoltre, viene prevista per le Ssd: la possibilità di destinare una quota degli utili ad aumento gratuito del capitale sociale, di distribuire utili ai soci, rimborsare al socio il capitale effettivamente versato. Altro aspetto rilevante, è quello relativo al trattamento fiscale dei compensi dei lavoratori sportivi. In particolare, a detti compensi si applica la soglia di esenzione dei 10mila euro prevista dall’art 69 comma 2 del Tuir. Per effetto della riforma dello sport, sui redditi da lavoro sportivo nei settori dilettantistici si applica la suddetta soglia di esenzione, quale che sia la tipologia di rapporto ed esclusivamente ai fini fiscali.


La chance dell’impresa sociale

Con la riforma del terzo settore è stata estesa anche alle Asd e Ssd la possibilità di assumere la qualifica di impresa sociale e di beneficiare dei vantaggi fiscali.

Tuttavia se per le Ssd quella dell’impresa sociale rappresenta l’unica scelta percorribile per accedere al terzo settore, diverso è il discorso quando si parla di Asd. Per quest’ultime la qualifica di impresa sociale potrebbe risultare vantaggiosa nel caso in cui conseguano la maggior parte dei ricavi da attività svolte in forma di impresa. Viene infatti superata la distinzione tra ricavi di attività istituzionali e commerciali e vengono esclusi da tassazione tutti i proventi impiegati dall’ente nelle proprie attività.

Gli investitori delle Ssd potranno fruire di particolari incentivi. Le persone fisiche potranno infatti detrarre un importo pari al 30% della somma investita, nel limite di un milione di euro per periodo d’imposta.
Attenzione però perché l’agevolazione si applica solo agli investimenti diretti ad imprese sociali che abbiano acquisito la qualifica da non più di 5 anni. Sarà pure necessario mantenerla per almeno 5 anni, pena la decadenza del beneficio.

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